Diego Bernardo

Diego Bernardo è nato a Cantù il 03-07-1974. Inizia la sua esperienza sportiva, come quasi tutti gli italiani, da bambino col gioco del calcio. Con i turni impossibili dei genitori infermieri si arrangia come può nella squadra del fratello più grande sostenendo da subito gli allenamenti di una categoria superiore. La differenza di età, con i compagni di squadra, non era molta ma per gli anni che aveva bastava per rendere ogni esercizio difficile e faticoso oltremisura. Crescendo viene adocchiato da alcune squadre presenti nel comasco per la grinta e la potenza sviluppata con i duri allenamenti ma anche questa volta per il padre è impossibile seguire i due fratelli in squadre diverse. L’abbandono del calcio, dopo tale avvenimento, è quasi immediato. È il tempo dei Film sulle arti marziali, dove Bruce Lee conquista la sua fetta di gloria. In Diego cresce sempre più l’interesse per quella antica arte cinese chiamata Kung Fu. Non essendoci palestre di kung Fu nelle vicinanze inizia una sorta di allenamento segreto sulle arti marziali con un suo caro amico. I due, con un’età che variava tra i dieci e i dodici anni, trasformano un vecchio capanno abbandonato in un vero e proprio Dojo con tanto di materassini. Si studia il Ninjustu, l’arte dei famosi Ninja. Le tecniche presenti sui libri dell’amico vengono studiate e ripetute con l’incoscienza che solo quell’età poteva dare. Il gruppo di praticanti in quella diroccata palestra cresce e diventa il ritrovo quotidiano per delle estati fatte di scazzottate amichevoli e tecniche ai confini tra disciplina marziale, fai da te e acrobazie circensi. Dopo qualche annetto di nuoto e pesi comincia l’esperienza sotto un vero maestro con gli sport da combattimento. Tra nuoto, pesi e Full Contact la settimana è quasi totalmente suddivisa per tali allenamenti. Tutto si “interrompe” con la chiamata alle armi. Passa la selezione per entrare nel corpo dei paracadutisti della Folgore dove continua con alcuni commilitoni gli allenamenti di Full Contact. Dopo un addestramento durissimo viene reclutato per la missione Ibis II in Somalia. I quattro mesi trascorsi in missione cambieranno per sempre il suo modo di vedere le cose. Si congeda con il grado di Caporale Paracadutista, tiratore scelto e quindici kg in meno rispetto a quando era partito. Tornato in Italia il Ministero della Difesa gli conferisce la medaglia con la Croce Commemorativa per la missione svolta. Un mese dopo il congedo inizia lo studio del Kung Fu tradizionale. Partecipa a numerose gare, provinciali, regionali, nazionale, europee, piazzandosi sempre nei primi tre posti. Divenuto cintura nera ed istruttore comincia dapprima l’insegnamento con i bambini nel 1999 e in seguito anche agli adulti proponendo i corsi in numerose palestre di Como e provincia. Oggi è istruttore e direttore tecnico della Scuola kung Fu Cantù. Diego Bernardo ha conseguito inoltre i seguenti titoli di studio:Diploma di Dirigente di Comunità con indirizzo psico-pedagogico presso la scuola Caio Plinio II, Como Diploma di Terapista Shiatsu presso la scuola di medicina tradizionale, CMT, Milano Tecnico massaggiatore riconosciuto dall’ente di promozione sportiva e CNS Libertas Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Milano-Bicocca, Milano
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Piccoli pensieri

Quali sono le motivazioni che spingono ad intraprendere una via marziale, all’inizio in verità, nessuno lo sa! Come tutti ho iniziato sicuramente per una finta ragione. Che si chiami interesse verso una cultura antica, stupore per l’espressione di potenza ed elasticità di un corpo, applicazione marziale, ricerca interiore ecc. con il tempo e la pratica decade. Rimane come cornice per una ragione più vera che prende sempre più forma nella consapevolezza. Oggi il mio pensiero non è più rivolto alla motivazione che mi ha spinto a praticare Kung Fu bensì a quella forza che mi impedisce di smettere. Ogni uomo è diverso da un altro. Ogni uomo trova la sua via. Ogni uomo ha la sua ragione che lo rende libero. Sicuramente in questa vita manipolata da fili invisibili ognuno si avvicina al proprio paio di forbici. Il problema è che pochi le sanno riconoscere e ancora meno le sanno usare. Prima di chiedersi perché fare Kung Fu bisognerebbe chiedersi perché proprio il Kung Fu ? Il Kung Fu non è per tutti ma così anche il Golf, il Tennis, il Nuoto, ecc.. Se vuoi fare Kung Fu fallo ! Se questa sarà la tua strada ricorda che non sarà in discesa ma è molto probabile che un giorno tu possa trovare le tue forbici. Perché faccio Kung Fu è evidente. Cosa ne ricavo è palese. Ma se non vedi e non senti, con chi sto parlando? Ricorda…La vita è un paradiso a tempo. Molti pensano che la felicità sia dopo la morte e in nome di questa convinzione sprecano il più bel dono della loro vita… il tempo! In questa vita tu potrai innamorarti più volte, gustare i cibi, deliziarti con i suoni, dare sfogo alla tua creatività e alla tua fantasia, vedere posti fantastici, conoscere altre persone, sentire il calore del sole, le vibrazioni della natura, piangere e ridere. Questa è la vita ! Nessuno sa ma bada che Nessuno mente!! Sprecheresti mai la tua vacanza passandola nella stanza di un albergo? Ti stai gustando la vità? Cosa mai ti terrebbe dentro la stanza ? La paura. La paura rende l’uomo schiavo. Usando la paura hanno fatto dimenticare all’essere umano il piacere di vivere. Come burattini guidati da fili invisibili ……… non dimenticare mai chi sei e se puoi, guarda le stelle, la luna e pensa che tutto ciò che vedi è un quadro fantastico fatto da un abile maestro anche per te.
Diego Bernardo