La Scuola

La Scuola Kung Fu Cantù nasce il 02/01/2000 a Cantù (CO) per desiderio dell’istruttore Diego Bernardo. Saranno poi tre i soci anziani, persone care a Diego, a realizzare questo desiderio gettando le basi dell’associazione sportiva dilettantistica. Con lo scopo di praticare un Kung Fu “sano”, lontano dagli stereotipi e privo di false idee, la scuola organizza corsi nel canturino e zone limitrofe ottenendo sempre più adesioni. Oggi la scuola Kung Fu Cantù vanta numerosi allievi i quali condividono un rapporto di fiducia, impegno e rispetto reciproco. Il successo della Scuola Kung Fu Cantù è operato attraverso una didattica appropriata all’individuo ed al gruppo, alla costante presenza, passione e professionalità dell’insegnante, all’impareggiabile contributo di idee, risorse, servizi, aiuti, che gli stessi allievi, ogni anno, offrono. Coesi nella stessa idea di passione, lealtà e stima, insegnante ed allievi si ritrovano in palestra con lo scopo di esercitarsi e padroneggiare la meravigliosa disciplina del Kung Fu cinese.

Il Metodo

Il successo di oggi non è il successo di domani

Di fondamentale importanza il metodo d’insegnamento non può essere lasciato al caso o tanto peggio all’imitazione, al ricordo, di un proprio vissuto. Il metodo è frutto di una scienza. Il metodo fa la differenza. Chi non applica il metodo per raggiungere lo scopo è simile ad un chirurgo che opera senza conoscere l’anatomia umana o l’effetto del suo operato. Le persone non sono tutte uguali, questo è palese eppure in molte palestre ove si praticano le arti marziali non esiste una differenziazione di insegnamento. Non solo deve essere valutata l’età del praticante, il sesso, la condizione generale fisica e psichica, l’esperienza ma anche l’elasticità, la potenza, la forza, la resistenza. È necessario conoscere i tempi di preparazione e quelli di recupero, gli esercizi propedeutici ecc.. Praticare senza un metodo equivale allo studiare un libro leggendone a casaccio i capitoli, è ovvio che l’informazione ricevuta dal testo ne risulterà confusa e frammentaria, allo stesso modo l’allenamento non sarà mai pienamente proficuo. È chiaro che l’assenza di un vero metodo limita le potenzialità intrinseche dell’atleta. Il Kung Fu, essendo di per se una disciplina selettiva, privata da un piano di studio ed allenamento, risulta irraggiungibile. L’applicazione di un metodo non adeguato inficia il reale modo d’esecuzione della tecnica. Molti praticanti scimmiottano le tecniche rendendo la tecnica sterile, legnosa, immatura semplicemente perché l’assenza del metodo li ha portati all’ arresto della qualità. La Scuola Kung Fu Cantù vanta un metodo di preparazione impareggiabile. Da anni la fusione del metodo tradizionale cinese e moderno occidentale incrementa le capacità fisiche dei suoi allievi innalzando la potenza, la resistenza, l’elasticità e la velocità di esecuzione delle tecniche di Kung Fu. Il gran lavoro sul riscaldamento, sulla ripetizione e la comprensione della tecnica nel tempo dona i suoi frutti. Non essendo asiatici, non avendo la stessa alimentazione, clima e tempo per la preparazione, la scelta errata del metodo rende gli sforzi dell’allenamento molte volte inutili e talvolta persino deleteri per la salute. L’inutilità dell’allenamento è misurabile valutando non soltanto l’eleganza della forma, che si raggiunge esclusivamente se si ha armonia tra le capacità che incrementa il metodo, ma anche sulla piena efficacia nel combattimento libero. Se dopo anni che si pratica una disciplina del combattimento non si sa combattere è lapalissiano che non si sta percorrendo la strada giusta, o va da se che non si è portati per questa disciplina. (Lucem demostrat umbra). Questo è l’handicap di molte cinture nere che sentono, nonostante il numero di forme praticate e i duri allenamenti, l’incapacità di potersi difendere con il proprio Kung Fu. In definitiva si può affermare che non basta sudare e stancarsi per apprendere una disciplina marziale ma va compresa la direzione, l’inizio e la fine del tutto. Tutti gli allievi hanno dei difetti, lacune, per questo serve un maestro. Nei regolamenti militari sull’educazione del soldato troviamo una prescrizione molto saggia:« l’istruttore deve ricordarsi che, senza i difetti dei soldati, sarebbe privo del mezzo più utile per istruire: correggere per migliorare». Il vero Kung Fu necessita di una grande scuola, una scuola è grande quando ha un grande metodo. Il metodo è grande perché generato da un vero maestro. Il vero maestro non è il bravo atleta ma colui che sa insegnare, proporre la propria conoscenza per ottimizzare le capacità dell’allievo.

Finalità

Si vis pacem para bellum

Il Kung Fu permette, oltre a mantenere il corpo in buona salute e ad apprendere un sistema di lotta efficace, di incrementare la propria autostima attraverso una lenta ma costante consapevolezza della propria persona. Lo studio di una disciplina tanto complessa praticata in gruppo favorisce gli scambi interpersonali e l’attitudine alla ricerca del giusto e del bene collettivo. Come scopi finali si intendono: il raggiungimento di una forma fisica capace di realizzare delle movenze marziali efficaci ed eleganti; la capacità di coltivare determinazione e rispetto; il significato del gesto e la sua filosofia.